Aule deserte a La Guaira, lo stato
venezuelano più duramente colpito dal doppio sisma del 24
giugno: qui, decine di luoghi di insegnamento hanno subito
danni, compromettendo la normale ripresa dell’anno scolastico a
oltre due mesi dai terremoti che hanno causato più di 6.500
vittime. Tra i 190 edifici crollati, undici erano istituti
scolastici. Inoltre, circa 60 scuole sono state requisite e
trasformate in rifugi per accogliere le migliaia di persone
rimaste senza casa.
Uno dei pochi istituti aperti a La Guaira è l’Unità educativa
diocesana Giovanni Paolo II, che può ospitare 800 alunni.
Tuttavia, si sono iscritti solo in 300, ha riferito il
direttore, Marco Antonio Espinoza. “È normale provare paura,
soprattutto considerando le oltre 2.000 scosse di assestamento
che abbiamo già subito”, ha sottolineato il preside. Ieri, si
sono presentati per seguire le lezioni solo sette bambini.
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