La Guardia di Finanza ha eseguito
questa mattina un sequestro preventivo di riso venduto come
biologico (del valore di oltre 10 milioni di euro) ma che
sarebbe stato coltivato con sostanze non consentite.
L’operazione ha coinvolto 14 aziende della Lomellina, in
provincia di Pavia. Gli agricoltori sono accusati di frode in
commercio e truffa per ottenere erogazioni pubbliche.
Secondo gli investigatori il sistema avrebbe permesso alle
imprese coinvolte di ottenere anche contributi ai quali non
avevano diritto. Insieme alle Fiamme Gialle sono intervenuti
anche gli ispettori del Icqrf, organismo del Ministero
dell’agricoltura che si occupa delle frodi alimentari.
L’indagine era partita tre anni fa, in seguito alle segnalazioni
della Federbio. Dagli accertamenti era emerso che la produzione
sarebbe stata realizzata ricorrendo a prodotti non ammessi nel
biologico.
La Guardia di Finanza ha sequestrato anche fitofarmaci e
fertilizzanti vietati. I comportamenti illeciti sarebbero emersi
anche dalle intercettazioni telefoniche e dagli esami di
laboratorio eseguiti sui campioni delle piantine di riso.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA





