“Clint Eastwood diceva: ‘Se vuoi una garanzia, comprati un tostapane’. La politica non si fa sulla base dei rapporti personali, si fa sulla base delle idee. Allora io dico a Conte e a tutti gli altri: se volete stare su discussioni di merito, noi ci siamo. Magari con un contratto alla tedesca. Continuare a litigare nel centrosinistra significa regalare il Paese alla Meloni e regalare il Quirinale alla Meloni”. Lo ha detto Matteo Renzi a margine della Leopolda. “Io non sarò complice del fatto che al Quirinale ci vada Giorgia Meloni – ha aggiunto -. Io ho portato Sergio Mattarella al Quirinale, non ho portato Matteo Salvini al Quirinale. Quindi non ho bisogno di dare garanzie: ho bisogno di portare i voti in una scommessa che abbia chiari i paletti per tutti, e quindi che nessuno possa permettersi di uscire da questi paletti”.
“Dopo quattro anni di governo Meloni, le famiglie sono più povere, la gente se ne va, ci sono meno soldi in tasca, le bollette e i mutui costano di più, se il centrosinistra si mette a litigare e perde le elezioni è da rinchiudere. Allora noi siamo quelli che dicono: preoccupiamoci dei problemi delle famiglie e le scaramucce tra leader le lasciamo da parte. Io sto in un centrosinistra che sia l’alternativa al centrodestra”. “Per questo in questo momento penso che, prima di ragionare di chi guiderà, chi decideranno le primarie, sia importante ragionare di idee – ha aggiunto -. Io voglio un centrosinistra riformista, garantista, poi è chiaro che guida chi ha più voti.
Matteo Renzi sul palco durante la 14° edizione della kermesse politica alla ex Stazione Leopolda di Firenze
Vedremo se sarà Conte o se saranno altri, ma è l’ultimo dei problemi. Non si può partire da chi guida se non sappiamo dove andiamo”. Per Renzi, “quindi il problema non è chi guida. Dopodiché, personalmente sono uno di quelli che pensa che mai come in questo momento ci sia bisogno di una grande attenzione ai temi del garantismo, del riformismo, delle condizioni di vita degli italiani, non del chiacchiericcio Conte-non-Conte, che personalmente ritengo assolutamente non importante rispetto al dibattito che stiamo vivendo”.
Matteo Renzi torna a parlare di un “contratto alla tedesca” come possibile soluzione per fare sintesi all’interno del centrosinistra e spiega: così “sappiamo cosa fai tu, quando lo fai, perché lo fai e in che tempi”. E poi aggiunge, parlando alla Leopolda, ancora: “smettiamola con queste discussioni interne che lasciano il tempo che trovano”. Il contratto alla tedesca è un accordo politico in cui le diverse forze che decidono di governare insieme negoziano un documento comune nel quale fissano gli obiettivi principali.
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