Gli Stati Uniti stanno valutando la possibilità di utilizzare la «Madre di tutte le bombe» contro l’Iran qualora il presidente Donald Trump ordinasse nuovi attacchi contro la Repubblica islamica prima o dopo le elezioni di medio termine previste per i primi di novembre. Secondo diverse fonti che hanno parlato con la Cnn, l’esercito statunitense ha elaborato nuovi piani di attacco contro impianti energetici e nucleari che includono l’opzione di utilizzare la bomba GBU-43/B, la più grande bomba non nucleare nell’arsenale statunitense, del peso di 9,7 tonnellate. Il suo utilizzo contro l’Iran per la prima volta rappresenterebbe una significativa escalation.Chiedilo al SoleDomande di approfondimento generate da 24Ore AITrump intanto ribadisce le sue posizioni. «La guerra contro l’Iran finirà molto presto. Nel momento in cui lo vorrò, finirà. Non avranno mai armi nucleari», ha detto il presidente americano parlando con i giornalisti in Montana, poco prima di imbarcarsi sull’Air Force One al termine di un comizio elettorale in vista delle imminenti elezioni di metà mandato del novembre 2026.Loading…Intanto il Comando centrale americano ha annunciato di aver distrutto, il 6 ottobre «un’imbarcazione legata all’Iran che stava effettuando attività di sorveglianza e puntando le navi della Marina Usa nel Golfo dell’Oman». Negli ultimi sette mesi, si legge in un post su X dell’Us Central Command, «il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell’Iran ha continuato a prendere di mira indiscriminatamente migliaia di navi civili in transito nelle acque della regione, oltre alle navi da guerra della Marina americana. I membri dell’equipaggio sono stati messi in salvo prima della distruzione dell’imbarcazione e sono in corso le procedure di rimpatrio».Netanyahu convoca riunione di sicurezza su Iran e attacchiIntanto, il premier israeliano Benjamin Netanyahu terrà questa sera una riunione sulla sicurezza con la partecipazione dei vertici della difesa. Lo riferiscono i media israeliani. Alla riunione prenderanno parte il capo dell’Idf Eyal Zamir, i direttori del Mossad e dello Shin Bet Roman Gofman e David Zini, e il ministro della Difesa Israel Katz. Secondo le stime, la discussione verterà sulle preoccupazioni israeliane sul ripristino del programma nucleare di Teheran, nonché sulla preparazione a vari scenari, tra cui un attacco a sorpresa o tentativi di sabotare le elezioni.Iran allerta Hezbollah: prepararsi a possibile ripresa della guerraSul fronte iraniano, Hezbollah ha ricevuto dall’Iran istruzioni per innalzare il proprio livello di preparazione militare in vista di una possibile ripresa dello scontro regionale che Teheran valuta come vicina. Lo riporta Channel 12 citando fonti libanesi sulla stampa araba, in particolare il portale emiratino Aram News. Secondo quanto riportato, Hezbollah starebbe adottando un nuovo modello operativo basato sulla dottrina iraniana della ’difesa a mosaico’, distribuendo le responsabilità militari tra unità diverse, riducendo la dipendenza dalla catena di comando centrale per garantire la continuità operativa anche in caso di mancanza di istruzioni dai vertici. L’Iran punta a garantire che i suoi alleati regionali possano continuare a operare anche nel caso in cui i propri centri di comando siano colpiti. Secondo le fonti tuttavia non ci sono segnali che Hezbollah disponga di capacità militari maggiori rispetto a prima delle perdite subite negli ultimi tre anni di conflitto con Israele. Il report arriva sullo sfondo delle minacce del ministro della Difesa Israel Katz, in visita ieri in Libano, secondo cui ’’se Hezbollah si unirà all’Iran in un attacco contro Israele, riceverà un duro colpo e perderà ulteriori territori nel sud del Libano’’.




