Un dialogo tra Medioevo e
contemporaneità, nel segno di San Francesco, attraverso
accostamenti capaci di generare nuove interpretazioni delle
opere è il cuore del progetto espositivo ‘Sorella arte. San
Francesco tra Medioevo e Contemporaneo’ articolato in due sedi a
Bologna, il Museo d’Arte Lercaro e il Museo Civico Medievale,
nato in vista dell’ottavo centenario della morte del santo. La
mostra (dal 17/9 al Lercaro e dal 17/10 al Medievale), curata da
Fabio Massaccesi e Pasquale Fameli, mette in relazione opere
medievali legate alla tradizione francescana e lavori
contemporanei, senza cercare una continuità stilistica tra le
diverse epoche.
L’obiettivo è piuttosto creare quello che i curatori
definiscono un “cortocircuito”: un confronto capace di aprire
nuove prospettive sul sacro, sulla spiritualità e sul
significato delle immagini. “Non volevamo una mostra dal
Medioevo al contemporaneo”, hanno spiegato i curatori alla
presentazione, sottolineando come “gli accostamenti non
cancellano il contesto storico e artistico delle singole opere,
ma permettono di far emergere significati inattesi”. Le due sedi
rappresentano altrettanti poli complementari: il patrimonio
medievale del Museo Civico Medievale e le collezioni
contemporanee del Lercaro. Tra le opere in dialogo figurano
lavori di Ettore Spalletti, Lucio Fontana, Maurizio Osti e
Alberto Burri, accanto a manufatti, dipinti e testimonianze
della cultura figurativa medievale. Il progetto si sviluppa
inoltre come un percorso aperto, destinato a proseguire con un
ciclo di conferenze distribuite tra i due musei e un convegno
conclusivo previsto il 14 gennaio all’Università di Bologna,
dedicato alla valorizzazione delle opere sacre e devozionali,
medievali e contemporanee, legate a San Francesco. Come ha
ricordato Marco Gregory D’Apuzzo, responsabile del Museo Civico
Medievale, il progetto è sostenuto da un comitato scientifico e
accompagnato da un catalogo bilingue (in arrivo a giorni), con
saggi introduttivi e schede delle opere affidate agli
specialisti.
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