Si muovono senza slancio le
principali borse europee al traguardo di metà seduta. Gli occhi
degli investitori sono puntati sullo stretto di Hormuz, dopo gli
attacchi incrociati tra Usa e Iran nel fine settimana e a
seguito del primo incontro tra l’Iran e l’Oman sulla gestione
del tratto di mare. Milano (+0,05%) azzera di fatto il rialzo,
Francoforte (-0,07%) gira in negativo, mentre ampliano il calo
Madrid (-0,44%), Parigi (-0,35%) e Londra (-0,3%). Positivi i
future Usa, in attesa dell’indice manifatturiero della Fed di
Dallas.
In rialzo il greggio (Wti +0,9% a 69,86 dollari al barile) e
soprattutto il gas (+3,5% a 42,27 euro al MWh), mentre cede
l’oro (-0,11% a 4.031,87 dollari l’oncia). Stabile a 73,3 punti
il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il
rendimento annuo italiano in rialzo di 0,4 punti al 3,59%,
quello tedesco di 0,2 punti al 2,85% e quello francese di 0,6
punti al 3,64%. Debole il dollaro, a 1,14 sull’euro e a 1,32
sulla sterlina.
Proseguono gli acquisti sui produttori di semiconduttori,
dopo un report di Barclays, che raccomanda Stm (+2,92%), di cui
alza il prezzo obiettivo dell’1,5% a 65 euro. Infine, guadagna
l’1,5% e Soitec il 9%. Il rialzo del greggio e la corsa del gas
spingono Saipem (+2,92%) e Subsea7 (+2,52%), in vista delle
nozze. Brillanti anche Eni (+1,45%) e Repsol (+1,2%), più caute
Shell (+0,55%), Bp e TotalEnergies (+0,25% entrambe).
Deboli i bancari Commerzbank (-1,6%), Unicredit (-1%) e Bper
(-0,98%). Più caute Intesa (-0,5%), Banco Bpm (-0,2%), Mps e
Mediobanca (-0,15% entrambe). Contrastati gli automobilistici.
Pesano Volkswagen (-2%), Bmw e Renault (-1,35% entrambe), mentre
salgono Stellantis (+0,64%) e Ferrari (+0,5%), che ha fatto il
tutto esaurito in Cina per gli ordini della Luce.
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