Si presentavano vestiti da sacerdoti,
come alti funzionari dello Ior o del Vicariato, oppure si
fingevano notai, magnati o carabinieri, millantavano contatti
internazionali, di essere intermediari di fondi d’investimento
lussemburghesi, di essere vicini magnati uzbechi o petrolieri
russi, per mettere a segno le loro truffe progettate in bar e
tavole calde del quartiere romano di Centocelle.
Nei loro confronti, tre uomini tra i 53 e 73 anni, su delega
dei magistrati della Procura della Repubblica di Roma, i
Carabinieri della stazione di Roma San Lorenzo in Lucina hanno
dato esecuzione a un’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale
Ordinario di Roma, che dispone misure cautelari per i reati di
associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata,
sostituzione di persona, tentati furti e falsificazione di atti,
commessi nel periodo compreso tra gennaio 2023 e fine luglio
2024, principalmente a Roma e provincia, ma con episodi
accertati anche in varie regioni d’Italia
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