Un tribunale salvadoregno
ha concluso il processo di massa contro oltre 400 presunti
esponenti della gang Mara Salvatrucha (MS-13), accusati
complessivamente per “47.000 reati”. La data della sentenza
definitiva sarà annunciata a breve, secondo quanto riportato
dalle autorità.
La causa collettiva, durato più di tre mesi, è stata
presieduta dal sesto Tribunale per la criminalità organizzata di
San Salvador, il quale ha dichiarato che “gli imputati sono
stati processati per 444 casi di omicidio aggravato, nonché per
estorsione aggravata, tratta di esseri umani, traffico di droga,
traffico d’armi, ribellione e associazione a delinquere”.
Il processo, iniziato il 20 aprile, è stato seguito
virtualmente da diverse carceri dagli imputati, tra cui circa
220 esponenti della ‘pandilla’ detenuti nel famigerato Centro di
detenzione antiterrorismo (Cecot).
Prima di emettere la sentenza, il tribunale ascolterà e
analizzerà un voluminoso fascicolo processuale composto da 650
registrazioni audio e 22.000 pagine di documenti, tra cui
rapporti di polizia, album fotografici, referti autoptici e
certificazioni presentate dall’accusa.
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