“Bologna è già tornata alla
normalità dal giorno dopo. Lo dico a chi dipinge Bologna come
una città distrutta: non lo è. È una città forte, che sta
affrontando a viso aperto una ferita e che si prepara, come ogni
anno, al 2 agosto con un grande momento di raccoglimento,
partecipazione e vicinanza ai familiari delle vittime della
strage”. Lo ha detto il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, a
margine della presentazione della nuova Rider House della città
dopo le polemiche seguite agli scontri post manifestazione per
Abderrahim Fakir, morto durante un intervento di polizia nel
quartiere Pilastro.
Per il primo cittadino, l’incontro tra la famiglia di Fakir e
il capo della Polizia Vittorio Pisani avvenuto ieri rappresenta
“un passo importante”, perché conferma “che la famiglia vuole
collaborare e crede nella giustizia di questo Paese e nelle
istituzioni, comprese la Polizia di Stato e le forze
dell’ordine, come tutti noi”. Secondo Lepore, “avere verità e
giustizia sul caso Fakir è importante anche per le istituzioni,
non solo per i familiari”.
Guardando alla manifestazione del 2 agosto, il sindaco ha
ricordato che Bologna “ha sempre dimostrato di sapere marciare
in modo democratico e non violento” e si è detto convinto che
“succederà ancora così”.
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