LiveAggiornato 6 minuti faDopo una notte di scambi diplomatici, l’annuncio via social del presidente Usa. Membri negoziali del team dei Pasdaran negano però una quadra sulla riapertura dello StrettoSintesi per punti17 minuti faMinistro Energia Israele: «Nessun accordo per sospensione attacchi a Gaza»Non esiste alcun accordo da parte di Israele per una sospensione degli attacchi militari a Gaza. A dichiararlo è stato il ministro dell’Energia israeliano Eli Cohen, membro del gabinetto di sicurezza. Parlando alla radio dell’esercito, citata dal Times of Israel, Cohen ha affermato che «non c’è stata alcuna discussione in seno al gabinetto nelle ultime 72 ore» sul piano per Gaza. «Qualsiasi attore armato che operi, minacci o sia coinvolto nel terrorismo, verrà eliminato», ha dichiarato.Il Primo Ministro Benjamin Netanyahu non ha ancora commentato pubblicamente il piano del Board of Peace emerso nei giorni scorsi che prevede il disarmo di Hamas e il ritiro di Israele da Gaza, ma due dichiarazioni attribuite a un «alto funzionario israeliano» hanno lasciato trapelare che Gerusalemme non ritiene la proposta sufficiente e non è disposta a ritirarsi militarmente. Cohen ha affermato di non credere che Hamas aderirà al piano di disarmo del Board of Peace, nonostante l’apparente accordo. «Naturalmente garantiremo l’opportunità» che abbia successo, ha affermato ancora Cohen, sottolineando che Israele preferisce che Hamas si disarmi per via diplomatica.25 minuti faPaesi Opec+ concordano aumento produzione petrolio a settembreI Paesi dell’Opec + hanno concordato in una riunione oggi, di aumentare le loro quote di produzione di petrolio nel mese di settembre in risposta alla crisi innescata dalla guerra in Medio Oriente. «I sette Paesi del gruppo (Russia, Arabia Saudita, Kuwait, Iraq, Kazakhstan, Algeria, Oman) hanno deciso di attuare un aggiustamento della produzione a 188mila barili al giorno» hanno dichiarato.31 minuti faBbc, giovani sicari reclutati dalla rete Foxtrot per uccidere in EuropaGiovani sicari a pagamento, assoldati per uccidere in tutta Europa dalla rete Foxtrot Network, un gruppo criminale organizzato affiliato al regime iraniano, noto per le sue tattiche di violenza su commissione, e già responsabile di 35 omicidi oltre a numerosi attentati contro obiettivi israeliani.In un reportage, la Bbc svela che la banda recluta adolescenti per compiere gli attentati in cambio di denaro, ma quasi mai deve pagare perché spesso vengono catturati.Come Johannes Natland, un giovane norvegese condannato mercoledì da una giuria dell’Old Bailey di Londra per cospirazione finalizzata all’omicidio, per un delitto premeditato nel West Yorkshire. Lo aveva fatto per denaro dopo essere stato assoldato dalla Foxtrot Network. Secondo la Task Force Operativa Grimm, il gruppo di Europol istituito per affrontare il problema, i sicari adolescenti vengono reclutati sui social e ricevono le istruzioni in modo «ludico», imitando il funzionamento dei videogiochi.Andy Kraag, capo del Centro europeo per la criminalità organizzata di Europol, lo definisce «l’esternalizzazione calcolata dell’omicidio» a giovani vulnerabili. Attualmente sono 11 i Paesi colpiti dal fenomeno: Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Islanda, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia e Regno Unito.Il leader della rete Foxtrot, Rawa Majid, è fuggito dalla Svezia e dalla sua precedente base operativa in Turchia, e ora si trova a Teheran. La polizia ritiene che alcuni degli attacchi siano stati compiuti per conto del regime iraniano, tra cui un attentato con granate a mano contro l’ambasciata israeliana a Copenaghen.Diamant Salihu, giornalista investigativo dell’emittente svedese Svt, indaga su Foxtrot e i suoi legami con l’Iran da tre anni. «Il regime ordina al leader di Foxtrot di istigare la sua rete a compiere attacchi contro i nemici del regime iraniano», ha affermato. «Potrebbero essere dissidenti, giornalisti dell’opposizione al regime, e anche obiettivi israeliani», ha aggiunto.




