La Corte di cassazione ha annullato
le condanne a due degli imputati per l’incidente ferroviario del
23 maggio 2018 ad Arè di Caluso, nel Torinese, costato la vita a
due persone. In quell’occasione un treno diretto a Ivrea investì
un trasporto eccezionale fermo sui binari in prossimità di un
passaggio a livello.
I giudici hanno annullato con rinvio la sentenza della Corte
d’appello di Torino relativa alle condanne inflitte al
caposcorta e a uno degli addetti che accompagnavano il trasporto
eccezionale. Sarà quindi un’altra sezione della Corte d’appello
di Torino a celebrare un nuovo giudizio.
La Cassazione ha ritenuto necessario approfondire le
responsabilità dell’incidente per chiarire se spettasse
effettivamente alla scorta tecnica verificare il passaggio dei
treni, avvisare il gestore ferroviario e impedire al trasporto
eccezionale di impegnare il passaggio a livello dove poi si è
verificato lo scontro.
Nel settembre 2023 il tribunale di Ivrea aveva condannato i
due uomini con rito abbreviato. La Corte d’appello, il 30 giugno
2025, aveva confermato le responsabilità per disastro
ferroviario colposo, omicidio stradale e lesioni, stabilendo per
entrambi una pena di un anno e dieci mesi.
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