Londra e Verona unite nel nome di
Frida Kahlo. Mentre alla Tate Modern spopola la mostra ‘Frida:
The Making of an Icon’ dedicata all’artista messicana, al Teatro
Ristori di Verona va in scena ‘Frida Kahlo, A Revolutionary
Life’: esperienza immersiva ideata da Massimiliano Siccardi, con
la direzione musicale di Luca Longobardi, in programma fino
all’11 ottobre 2026 e descritta come una pietra miliare del
percorso d’innovazione artistica della città veneta.
Lo spettacolo veronese è stato presentato all’Istituto
Italiano di Cultura di Londra diretto da Francesco Bongarrà in
una conferenza stampa tenuta da Valeria Bosco, direttrice
generale di CREA Impresa Sociale e del teatro, e da Filippo
Manfredi, direttore generale della Fondazione Cariverona. Più
che raccontare la biografia di Frida Kahlo, esso invita il
pubblico a entrare nel suo universo creativo, restituendone la
forza, l’immaginario simbolico e l’intensità emotiva. Attraverso
immagini monumentali, musica originale e installazioni digitali,
i visitatori possono vivere un percorso che intreccia arte,
memoria, identità, dolore, passione e libertà, seguendo il filo
di una delle personalità più rivoluzionarie e influenti del
Novecento.
“Presentare questo spettacolo all’Istituto Italiano di
Cultura di Londra – spiega Manfredi – rappresenta un importante
riconoscimento dell’impegno che Fondazione Cariverona e CREA
Impresa Sociale stanno sviluppando per promuovere progetti
culturali capaci di dialogare con il panorama internazionale;
l’interesse riscontrato in questa occasione conferma quanto sia
importante investire in proposte che sappiano coniugare qualità,
ricerca e capacità di coinvolgere pubblici diversi: progetti in
grado di unire arte, design, musica e cultura possono generare
valore anche oltre i confini nazionali”.
“Uno spazio culturale deve essere capace di trasformarsi,
accogliendo progettualità differenti e mettendo in relazione
arti performative, esperienze immersive, formazione e
innovazione. È questa – fa eco Bosco – la visione che guida il
nostro lavoro quotidiano: fare del Teatro Ristori un hub
culturale aperto, dinamico, in continua evoluzione tra pubblici,
linguaggi e partner diversi”. “Portare questa esperienza in un
contesto internazionale conferma che questa direzione è quella
giusta e ci incoraggia a continuare a sviluppare progetti sempre
più ambiziosi”, conclude.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA





