12:537 agosto 2026Aggiornamento fissatoPakistan, Arabia e Turchia firmano difesa congiuntaL’Arabia Saudita, il Pakistan e la Turchia hanno firmato a Gedda l’accordo di mutua difesa «La Mecca». Firmatari il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif. “La questione era in discussione da molto tempo, ma i recenti sviluppi nella regione hanno accelerato il ritmo”, ha detto all’Afp una fonte vicina all’esercito, che ha voluto rimanere anonima.L’intesa Pakistan, Arabia Saudita e Turchia “intende rafforzare la deterrenza collettiva contro ogni forma di aggressione e prevede che qualunque attacco armato contro qualunque dei tre Stati sarà considerato come un attacco a tutti loro”. Lo afferma il ministero degli Esteri di Islamabad sul proprio profilo X. Un modello che richiama alla mente l’art. 5 della Nato.Nel comunicato, il ministero degli Esteri pachistano ha affermato che l’accordo “rispecchia l’impegno condiviso dei tre Paesi a rafforzare la loro sicurezza collettiva e a promuovere la pace, la sicurezza e la stabilità nella regione e oltre”.“L’accordo mira a rafforzare la deterrenza collettiva contro qualsiasi atto di aggressione e stabilisce che qualsiasi attacco armato contro uno qualsiasi dei tre Stati sarà considerato un attacco contro tutti e tre – ha aggiunto – inoltre prevede il potenziamento di tutti gli aspetti della cooperazione in materia di difesa tra i tre Paesi”.Il premier pachistano è giunto ieri in Arabia Saudita, dove oggi ha avuto un bilaterale con Bin Salman prima della firma dell’accordo. Anche Erdogan, giunto questa mattina nel Paese, ha avuto un bilaterale con il principe saudita.L’arrivo del premier Sharif a GeddaIl primo ministro pakistano Shehbaz Sharif viene accolto dal vice governatore della regione della Mecca, il principe Saud bin Mishaal bin Abdulaziz, al suo arrivo a Gedda, in Arabia Saudita, il 6 agosto 2026. Agenzia di stampa saudita/Foto fornita tramite REUTERS19 minuti faTrump, «l’Iran non vuole essere attaccato, vuole un accordo»Donald Trump ha ribadito che l’Iran vuole raggiungere un accordo con Washington e ha lasciato intendere che ulteriori attacchi da parte degli Stati Uniti restano possibili qualora la diplomazia dovesse fallire. “E’ evidente che non vogliono essere colpiti. Vogliono trovare un accordo. Staremo a vedere”, ha detto Trump in un’intervista a Punchbowl News. Trump ha inoltre parlato dei prezzi dell’energia, affermando che il costo della benzina aumenterebbe solo se fosse costretto a sferrare “un altro colpo” contro l’Iran. (12:337 agosto 2026Fonte saudita: non staremo a guardare i raid HouthiUna fonte vicina all’esercito saudita ha dichiarato che la coalizione a guida saudita che sostiene il governo yemenita dal 2015 non “rimarrà a guardare” mentre i ribelli Houthi intensificano i loro attacchi contro le truppe yemenite. “La coalizione non cerca un’escalation, ma non permetteremo che l’attuale equilibrio di potere sul campo venga modificato”, ha aggiunto la fonte, parlando a condizione di anonimato.





