Un uomo è stato arrestato e un
altro è ricercato in Bolivia per aver torturato e ucciso un
giaguaro: l’accusa è quella di biocidio. Un video che mostra
l’animale agonizzante sta suscitando indignazione nel Paese
sudamericano. Il filmato è stato registrato da un residente del
comune di Guayaramerín, al confine con il Brasile, dopo che il
felino era entrato in una casa nella regione amazzonica. I
residenti hanno chiamato la vigilanza di quartiere, che ha
sparato al mammifero con dei fucili da caccia; prima di finirlo,
sarebbe stato anche soffocato. La carcassa è stata poi ritrovata
smembrata e in possesso di una donna.
L’episodio ha scatenato un dibattito su come reagire alla
comparsa di un animale selvatico nelle zone rurali della
nazione. Biologi e ambientalisti sostengono che non sia stato
seguito il protocollo appropriato, poiché bastava chiamare una
squadra specializzata. Secondo loro, inoltre, il giaguaro –
recentemente riclassificato come specie in via di estinzione –
non si difendeva e reagiva docilmente agli attacchi in quanto
apparentemente addomesticato.
“Si vede un animale che in quel momento non rappresentava
alcun pericolo. È stato disumano finirlo in quel modo”, ha
sottolineato il presidente dell’Associazione dei comuni autonomi
di Beni (AmdeBeni), Cristian Velasco. Ancor più scioccante il
suo smembramento: sono state ritrovate la testa, le zampe e la
pelle, parti che spesso vengono trafficate sul mercato nero.
L’unità specializzata della Polizia forestale per la tutela
dell’ambiente afferma che il felino è stato colpito da almeno
quattro proiettili e ipotizza un omicidio premeditato. “Il corpo
dell’animale è stato trovato decapitato, scuoiato e mutilato”,
si legge nel rapporto. La Procura chiede la pena massima per i
responsabili, che si aggira intorno agli otto anni.
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