GUIDO MORSELLI, ‘MI SONO CONOSCIUTO NEL SOGNO. DIARIO’ (ADELPHI, PP. 441, EURO 26) Una nuova chiave di lettura del Diario di Guido Morselli viene proposta in ‘Mi sono conosciuto nel sogno’ a cura di Valentina Fortichiari, con la prefazione di Giuseppe Pontiggia. La nuova edizione, che arriva in libreria per Adelphi il 25 agosto, amplia la scelta pubblicata in origine nel 1988. Morselli aveva tenuto un diario a partire dal 1938 e fino alla morte, avvenuta nel luglio del 1973. Annotava le sue riflessioni sui temi più svariati, prendeva spunto dalle letture, dagli incontri, dai fatti della vita per chiarire a sé stesso, innanzitutto, che cosa pensare. E spesso pensava con la mente dei suoi personaggi facendoci entrare così nel suo mondo speculativo e fantastico e fecendo comprendere i suoi procedimenti narrativi. Come ha notato Giuseppe Pontiggia, Morselli “rivive scene già descritte, le integra con una memoria visionaria, apprende particolari retrospettivi, conversa con i personaggi”. Queste note di diario si ricollegano al memorabile narratore ed elabora anche posizioni teoriche come quelle sulla crisi del romanzo in anticipo sui tempi da condannarlo alla solitudine e all’emarginazione. I sogni e le annotazioni di carattere più intimo aprono uno spiraglio prezioso sulla sua persona. “Quando si esamina allo specchio, Morselli ha l’occhio visionario e oggettivo dei maestri dell’autoritratto” come dice Pontiggia.
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