LiveAggiornato 28 minuti faIl segretario di Stato americano ha detto che almeno fino midterm gli Stati Uniti vogliono evitare un’azione militare. Teheran avverte che Hormuz resterà chiuso finché gli Usa non porranno fine alla guerraSintesi per punticirca un’ora faCome la teoria dei giochi ci spiega i sei mesi di guerra Mentre scrivo, gli Stati Uniti hanno ripreso a colpire l’Iran e i mediatori lavorano per riaprire il negoziato. Appena quattro giorni fa accadeva il contrario: Washington aveva sospeso i raid, Teheran aveva immediatamente interrotto le rappresaglie nel Golfo e si era detta disponibile a trattare. Prima ancora: un memorandum d’intesa letto in modi opposti dalle due parti, un attacco nello Stretto di Hormuz, raid di risposta, un cessate il fuoco dichiarato “finito” unilateralmente, di nuovo colloqui, di nuovo bombe. Un disco rotto che però, per chi studia i giochi strategici, possiede una struttura precisa. Capirla aiuta a rispondere alle due domande che tutti si pongono: perché questa guerra non finisce, e se chi la conduce sia razionale o folle.Qualcosa, nel conflitto, segue una logica nota: il tit for tat, il classico “pan per focaccia”. Rispondi a ciò che fa l’altro, punisci la defezione, perdona subito chi torna a cooperare. La sequenza di fine luglio è da manuale: gli americani sospendono i raid e l’Iran, immediatamente, interrompe le rappresaglie e apre al negoziato. Anche le risposte iraniane ben calibrate – colpire navi e basi, non città; dosare la gittata dei missili; nel 2025, perfino preannunciare l’attacco per limitarne le vittime – appartengono al linguaggio classico della reciprocità proporzionale: rispondo perché tacere distruggerebbe la mia credibilità, ma non alzo la posta.circa un’ora faPasdaran: accordo con Oman per ripartizione proventi HormuzL’Iran e l’Oman hanno raggiunto un accordo sulla ripartizione dei proventi derivanti dal traffico marittimo nello Stretto di Hormuz: lo ha dichiarato Hossein Mohebi, portavoce del Corpo dei Guardiani della Rivoluzione Islamica (Irgc). “Durante questi negoziati, è stata concordata la partecipazione di ciascuna parte alle acque dello stretto, nonché la ripartizione dei proventi tra Iran e Oman”, ha affermato Mohebi, come riportato dal servizio stampa dell’IRGC.13:5526 agosto 2026Iran, Netanyahu: “La sfida iraniana non è ancora finita”Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha elogiato gli Stati Uniti dopo che Washington ha annunciato una nuova serie di sanzioni rivolte all’Iran e ai paesi che intrattengono rapporti commerciali con la Repubblica Islamica. “Ciò che il presidente Trump ha fatto ieri è stato stringere l’assedio all’Iran non solo inasprendo le misure contro l’Iran stesso, ma anche contro coloro che sostengono questo regime, questa terribile dittatura”, ha spiegato Netanyahu aggiungendo: “La sfida iraniana non è ancora finita”





