La Procura di Forlì ha chiesto
l’archiviazione dei fascicoli di indagine relativi all’alluvione
che colpì la Romagna e parte dell’Emilia nelle giornate del 15,
16 e 17 maggio 2023. Lo riporta il Resto del Carlino.
A Forlì morirono tre persone: martedì 16 maggio persero la
vita Vittorio Tozzi, 75 anni, annegato nel seminterrato della
sua abitazione dove era sceso per cercare di salvare i suoi
conigli, e i coniugi Franco Prati, 64 anni, e Adriana Mazzoli,
53 anni, travolti dal fiume Montone mentre si trovavano nella
loro abitazione; probabilmente stavano dormendo quando l’acqua
invase la loro stanza da letto al piano terreno e i vicini di
casa non riuscirono a salvarli. Anche nel Cesenate le persone
decedute furono tre: i coniugi Sauro Manuzzi, 73 anni, e Palma
‘Marinella’ Maraldi, 69 anni, travolti mentre lavoravano nella
serra della loro azienda agricola a Ronta, nella bassa cesenate
verso Ravenna. L’altro decesso avvenne il 17 maggio a Casale di
Calisese, dove Riccardo Soldati, 77 anni, fu travolto da una
frana mentre si trovava nell’aia della sua abitazione per
cercare di tirare fuori dal fango un furgone.
La richiesta di archiviazione (sulla quale dovrà pronunciarsi
il giudice per le indagini preliminari, che troverà sul tavolo
anche opposizioni delle parti offese) riguarda i procedimenti
aperti per i reati di omicidio colposo e disastro colposo,
rimasti contro ignoti.
L’orientamento espresso dalla Procura forlivese, guidata dal
procuratore Enrico Cieri, è diverso da quella ravennate che
qualche settimana fa ha chiesto invece il rinvio a giudizio di
14 persone fra imprenditori e tecnici delle pubbliche
amministrazioni. Lì gli eventi alluvionali si erano ripetuti
dove c’era stato un intervento di riparazione.
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