New York celebra Pinocchio a 200
anni dalla nascita di Collodi con una rassegna che dall’8 al 10
settembre attraverserà cinema, animazione, illustrazione e
ricerca accademica con al centro il leggendario burattino creato
dallo scrittore, umorista e giornalista fiorentino il cui vero
nome era Carlo Lorenzini. “The Carlo Collodi Legacy”,
l’eredità di Carlo Collodi, rappresenta è la seconda parte di
Spotlight: Italy on Screen Today New York – Viaggio tra Carlo
Collodi e la Campagna Oscar, un progetto ideato e diretto
artisticamente da Loredana Commonara per raccontare l’eredità di
uno dei personaggi più universali della cultura italiana.
“Pinocchio è nato in Italia, ma ormai appartiene al mondo”,
afferma Commonara: “Ogni generazione lo riscopre e ogni artista
gli restituisce una nuova voce”.
Il programma si aprirà l’8 settembre alla Sullaluna NYC, una
libreria indipendente di Brooklyn, con Il Burattino e la Balena
di Roberto Catani e Pinocchio di Beatrice Pucci. A introdurre la
serata sarà la storica Vanessa Roghi, Tiro a Segno Visiting
Fellow alla New York University. Il 9 settembre alla Casa
Italiana Zerilli-Marimò della New York University seguirà il
panel Le Molte Vite di Pinocchio che riunirà, tra gli altri, i
docenti Larry Wolff, Perri Klass e David Forgacs impegnati a
discutere la longevità e le continue reinterpretazioni del
personaggio di Collodi.
Gran finale il 10 settembre al Quad Cinema di Manhattan con
il confronto tra due celebri riletture italiane: il Pinocchio di
Matteo Garrone, con Roberto Benigni nei panni di Geppetto, e Le
avventure di Pinocchio di Luigi Comencini, lo sceneggiato
televisivo del 1972 che ha segnato l’immaginazione di milioni di
italiani: nel cast Andrea Balestri nella parte di Pinocchio,
Nino Manfredi in quela di Geppetto, Gina Lollobrigida come La
Fata Turchina, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia (il Gatto e la
Volpe) e poi Vittorio De Sica (il giudice) e Lionel Sander
(Mangiafuoco). A New York sarà proposta la versione
cinematografica con sottotitoli inglesi.
Garrone parteciperà attraverso un video dedicato al suo film,
mentre Francesca Comencini ricorderà in un altro contributo
l’opera del padre: due generazioni del cinema italiano si
troveranno così idealmente a confronto attraverso lo stesso
burattino nato nell’Ottocento ma che continua a prestarsi a
nuove interpretazioni.
Il progetto, che aveva preso il via nel 2025 con iniziative
newyorkesi legate alla corsa agli Oscar del cinema italiano, è
realizzato con il contributo della direzione generale Cinema e
Audiovisivo del ministero della Cultura, il sostegno del
Consolato Generale d’Italia a New York e della Casa Italiana
Zerilli-Marimò della NYU e il patrocinio della Fondazione
Nazionale Carlo Collodi e del Comitato Nazionale per il
bicentenario della nascita dello scrittore.
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