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Home Economia Italiana

Il prezzo del petrolio è calato del 6%, che effetti ci saranno sulla benzina e sul diesel

di Redazione Cronache Nazionali
03/08/2026
in Economia Italiana
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Il prezzo del petrolio è calato del 6%, che effetti ci saranno sulla benzina e sul diesel

Il prezzo del petrolio è in netto calo rispetto alla scorsa settimana. Il greggio è calato del 4% per due fattori concomitanti che hanno tranquillizzato i mercati. Da una parte l’annuncio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di nuovi negoziati con l’Iran. Dall’altra la decisione dell’Opec di aumentare la produzione.
Questo potrebbe presto avere un effetto anche sul costo dei carburanti. Durante il fine settimana benzina e diesel hanno superato stabilmente  i 2 euro al litro, anche se, per ora, questi aumenti non si sono tradotti in una crescita generalizzata dei prezzi, visto che l’inflazione è rimasta a livelli piuttosto bassi ed è in calo.

Il prezzo del petrolio è calato del 4%
Nella mattinata di lunedì 3 agosto il prezzo del petrolio è calato improvvisamente:

il Wti è calato del 6% arrivando a 79,66 dollari al barile;
il Brent è calato del 5,16%, arrivando a 83,39 dollari al barile.

È il risultato di due fattori. Il primo sono gli annunci di Donald Trump sulla guerra in Iran. Dopo aver minacciato Teheran di un attacco senza precedenti “con una potenza che non si vede dalla Seconda Guerra Mondiale”, il presidente degli Usa ha ritirato tutto, parlando di nuovi colloqui per un accordo che prevede la riapertura dello stretto di Hormuz e l’azzeramento del programma nucleare iraniano.
L’Iran ha smentito qualsiasi tipo di accordo. Non è la prima volta, durante la guerra in Medio Oriente, che gli Usa minacciano grandi attacchi che poi non portano a termine.
Ad aiutare il calo del prezzo del petrolio è arrivata anche l’Opec+, il cartello dei Paesi maggiori produttori di greggio, che ha accettato un aumento della produzione. In questo modo l’offerta di petrolio è aumentata, facendo abbassare i prezzi.
Per un po’ potrebbero non esserci nuovi aumenti di produzione
Questo aumento di produzione era stato previsto dall’agenzia di stampa britannica Reuters nelle scorse settimane. La stessa Reuters aveva però anche fatto sapere di aver appreso, da fonti interne all’Opec, che il cartello non prevede altri aumenti delle quote di produzione fino alla fine dell’anno. Se la guerra dovesse prolungarsi, quindi, su questo fronte non arriverebbero più aiuti.
Gli effetti del calo del petrolio su benzina e diesel
Ci vorrà qualche giorno perché questo calo del prezzo del petrolio si traduca in una riduzione del costo di benzina e diesel alla pompa. Al mattino di lunedì 3 agosto i prezzi dei carburanti sono infatti:

2,003 euro al litro per la benzina;
2,095 euro al litro per il diesel.

Il costo del gasolio è in parte mitigato dalla riduzione delle accise attraverso il meccanismo delle accise mobili, che il Governo ha introdotto all’inizio di agosto.
Perché l’inflazione cala se il prezzo della benzina cresce
Nonostante i prezzi dei carburanti in Italia siano sempre più alti, questo non ha avuto un grande effetto sui prezzi di tutti gli altri beni. Negli ultimi due mesi l’inflazione nel nostro Paese è calata.
Non è detto che i rincari dei prezzi dell’energia non si possano ancora trasmettere al resto dell’economia. In particolare, con l’avvicinarsi dell’inverno, a preoccupare è soprattutto il costo del gas.

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