E’ scomparsa a 90 anni Martina
Arroyo, il soprano di origini portoricane e afroamericane che ha
fatto parte della prima generazione di cantanti lirici neri a
raggiungere un successo internazionale, contribuendo ad
abbattere le barriere del pregiudizio razziale nel mondo
dell’opera. Il New York Times scrive che la cantante è morta
nella sua casa di Manhattan a New York.
La Arroyo è considerata anche una delle grandi interpreti
verdiane del 20/o secolo. Il suo debutto al Metropolitan Opera
avvenne nel 1959 ma la svolta internazionale per lei arrivò
nella stagione 1964-1965, quando sostituì Birgit Nilsson nel
ruolo di Aida. Da quel momento divenne una diva e si esibì
regolarmente alla Scala di Milano, al Covent Garden di Londra,
all’Opéra di Parigi e alla Staatsoper di Vienna.
Il ritiro dalla scene è avvenuto nel 1989 ma la lontananza
dal palcoscenico non le ha impedito di continuare la sua
battaglia per abbattere barriere per le nuove generazioni
dedicandosi all’insegnamento universitario. Nel 2003 ha fondato
la Martina Arroyo Foundation, un’organizzazione nata per
sostenere e preparare i giovani cantanti emergenti all’ingresso
nel mondo della lirica. Nel 2013 ha ricevuto il Kennedy Center
Honors per il suo eccezionale contributo alla cultura americana.
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