“Mi hanno sempre chiesto a quale
Paese, tra l’Italia e l’Albania, fossi più legato. Evitavo
questa domanda, perché è come chiedere a chi vuoi più bene tra
mamma e papà. Oggi so che in me le due cittadinanze convivono,
si rafforzano e si completano”. Sono le parole di Serxhio Shehi,
nato in Albania nel 1995 e arrivato in Italia per la prima volta
quando aveva 15 anni, nel 2010. Ha studiato in un liceo classico
di Triggiano (Bari) e si è laureato all’università La Sapienza
di Roma per diventare odontoiatra. Oggi, nel giorno in cui a
Bari si ricorda il 35/mo anniversario dello sbarco della nave
Vlora, giunta nel porto del capoluogo pugliese l’9 agosto 1991
con a bordo 20mila cittadini albanese, ha ottenuto la
cittadinanza italiana dal sindaco Vito Leccese.
Un legame, quello tra la famiglia di Serxhio e l’Italia,
antico. “Mia madre era innamorata di Roberto Baggio”, racconta.
E non nasconde l’emozione quando ripercorre il tentativo del
padre, ancora molto giovane, di arrivare in Italia a bordo della
Vlora. “Riuscì a salire sulla nave – dice – ma poi lo vennero a
chiamare perché sua mamma aveva avuto un malore. Ma quando in
televisione passavano le immagini di quello sbarco, mi ripeteva:
‘Vedi, anch’io ero lì sopra’ “. Sarà suo padre, qualche anno
dopo, a mettere piede per primo in Italia. Poi toccherà a lui,
nel 2010.
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