Il borgo assegna a Roberto Sergio cittadinanza onoraria e chiavi della città. Dall’Accademia arriva il Premio alla carriera
Il Comune di Caccuri ha conferito a Roberto Sergio la cittadinanza onoraria e le chiavi della città, in occasione della XV edizione del Premio Letterario Caccuri.
Tre riconoscimenti per Roberto Sergio a Caccuri
L’Accademia dei Caccuriani gli ha inoltre assegnato il Premio alla carriera, quale riconoscimento per un percorso professionale di oltre quarant’anni ai vertici di importanti aziende pubbliche e private, caratterizzato da capacità manageriale, innovazione e attenzione costante al valore della cultura, dell’informazione e del servizio pubblico.
Nel corso dell’evento è stata raccontata la lunga carriera di Roberto Sergio, il suo rapporto con la Rai e con San Marino RTV di cui è direttore generale, l’impegno culturale portato avanti fin dal 1982 attraverso il Premio Laurentum e il legame profondo, familiare e identitario, con la Calabria.
La carriera tra Rai, San Marino RTV e Premio Laurentum
«Ricevere la cittadinanza onoraria, le chiavi della città e il Premio alla carriera dell’Accademia dei Caccuriani rappresenta per me un’emozione profonda e difficilmente descrivibile – ha dichiarato Roberto Sergio –. Non considero questi riconoscimenti soltanto un omaggio al mio percorso professionale, ma un gesto di affetto che mi lega per sempre a Caccuri, alla sua comunità e a una terra che appartiene alle mie radici e alla mia storia».
«Caccuri dimostra come un piccolo borgo possa diventare un grande centro di cultura, confronto e libertà – ha aggiunto –. Il Premio Letterario Caccuri e il Premio Laurentum condividono la stessa convinzione: la cultura non è un ornamento, ma uno strumento essenziale per costruire comunità, custodire la memoria e immaginare il futuro».
Le radici calabresi e il nuovo legame con il borgo
Particolarmente significativo il conferimento delle chiavi della città, simbolo di accoglienza, fiducia e appartenenza. Un riconoscimento che sancisce il legame tra Roberto Sergio e Caccuri, nato nel segno della comune vocazione alla promozione della cultura e destinato a proseguire nel tempo.
«Da oggi Caccuri è anche casa mia. Porterò con orgoglio il nome di questa città, la bellezza della sua storia e il calore delle persone che mi hanno accolto. Queste chiavi aprono simbolicamente le porte di Caccuri, ma soprattutto custodiscono un legame umano che resterà per sempre».





