Sessanta film in programma, con 8
anteprime mondiali e 25 anteprime italiane, raccontano la
crescita del del Pianeta Mare Film Festival Internazionale di
Napoli (PMFF), che quest’anno festeggia la sua quinta edizione
con 5mila spettatori attesi e oltre 1.500 studenti prenotati per
gli appuntamenti dedicati alle scuole e alle università. Sei le
giornate previste, dal 5 al 10 ottobre per un Festival varato
nel 2022 a Napoli, città dove sono nati il pre-cinema ad opera
di Étienne-Jules Marey e la moderna biologia marina grazie ad
Anton Dohrn, e divenuto oggi un evento atteso per le proiezioni
del cinema green, quello che porta sul grande schermo i temi
ambientali e della biodiversità con opere provenienti da tutto
il mondo (28 i Paesi presenti).
Anche la quinta edizione del PMFF, curata dall’Associazione
culturale Pianeta Mare Darwin Dohrn, mantiene la sua formula
itinerante, offrendo ai giovani, ai cineturisti e al pubblico la
possibilità di scoprire alcuni dei luoghi più rappresentativi
delle eccellenze culturali, scientifiche e accademiche di
Napoli. Il programma prevede le Cinematinée per le scuole,
ospitate nell’Aula Magna
dell’Università “Parthenope” e nell’Aula Magna della sede di
Scampia dell’Università “Federico II”. Ci saranno poi le
proiezioni della sezione Focus Campania, aperte al pubblico al
Teatro dell’Accademia di Belle Arti e gli appuntamenti riservati
alla giuria tecnica di studenti universitari di Scienze della
comunicazione all’Università Suor Orsola Benincasa. La première
del Festival sarà lunedì 5 ottobre, alle 18.30, a Palazzo
Grenoble con la proiezione, in anteprima italiana, del film
francese The Musician and the Whale. Casa del Contemporaneo
ospiterà, invece, nella storica Sala Assoli Moscato, 5 serate di
proiezioni del Concorso Internazionale e la cerimonia di
premiazione sabato 10 ottobre. Dalla regista candidata al Premio
Oscar, Sara Dosa al produttore Leonardo DiCaprio in molti dei
film della quinta edizione ci sono firme internazionali e temi
nevralgici per il futuro del pianeta. Come quello del rapporto
tra specie animali e crisi climatica (Nuisance Bear di Jack
Waisman) o del rapporto tra migrazioni nel Mediterraneo e
mutamenti climatici (The Last Resort di Maria S›dahl). Tra i
film italiani da segnalare ci sarà in anteprima mondiale La
rotta del pesce di Valentina Vernelli e Carla Leone sul tema dei
nuovi mestieri della pesca sostenibile e sui nuovi strumenti di
tutela dell’ecosistema.
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