Il presidente eletto della
Colombia, Abelardo de la Espriella, ha sospeso con effetto
immediato il processo di passaggio di consegne con il governo
uscente di Gustavo Petro, accusando l’esecutivo di essere
“corrotto” e di voler “distruggere la Colombia”. “Ho dato
istruzioni al vicepresidente eletto di sospendere immediatamente
il processo di transizione con il governo corrotto che conclude
il suo mandato”, ha scritto De la Espriella su X, aggiungendo
che il suo dovere è “proteggere gli interessi della nazione e
garantire una transizione seria, trasparente e al servizio dei
colombiani, senza legittimare il disastro né il mancato rispetto
dell’ordine costituzionale”. La decisione arriva all’indomani
delle dichiarazioni di Petro, che aveva affermato di non
riconoscere la “legittimità del governo entrante”, sostenendo
che il sistema informatico elettorale sarebbe stato manipolato
dall’estero e che, per questo, “Abelardo non ha vinto le
elezioni”. Il presidente uscente ha inoltre convocato una
manifestazione per il 20 luglio, giorno in cui intende
congedarsi dalla carica. Il processo di transizione era iniziato
la scorsa settimana con la nomina delle squadre incaricate del
passaggio di consegne tra il vicepresidente eletto José Manuel
Restrepo e il ministro delle Finanze German Avila.
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