Sarà sottoposto a perizia psicologica per accertare che non subisca danni dalle attuali condizioni di isolamento dai coetanei, il quindicenne italiano detenuto dal 25 maggio a Malta per un falso allarme bomba alla sua scuola, da cui poi è scaturita una lunga serie di imputazioni basata sul ritrovamento di fortissimi indizi di legami col gruppo ‘764’. La perizia dovrà essere depositata entro il 30 settembre, data in cui si terrà la prossima udienza della fase istruttoria.
E’ stata questa la principale novità della quinta udienza che si è tenuta stamani a porte chiuse nell’aula della sezione minorile del Tribunale alla Valletta, davanti alla giudice Tanya Sammut (assegnata dal 19 agosto scorso) alla presenza del ragazzo, assistito dai genitori Antonio e Daniela, da un rappresentante dello studio legale di Arthur Azzopardi incaricato della difesa, con la presenza di un rappresentante dell’ambasciata italiana a Malta.
Per approfondire Agenzia ANSA Il padre di un 15enne italiano: ‘Mio figlio è in carcere da 70 giorni a Malta’ – Notizie – Ansa.it ‘È in condizioni allarmanti’. La Farnesina segue da vicino il caso (ANSA)
Riproduzione riservata © Copyright ANSA





