‘Deserto oasi e carovane ai confini
del clima’ è il tema della nuova edizione di FestambienteSud, il
festival internazionale di Legambiente per il Sud che, da
ventidue anni, ogni estate si rimette in cammino seguendo il
filo sottile che unisce il Sud d’Italia ai Sud del mondo. È il
secondo capitolo, dedicato all’Africa sahariana, del triennio
‘Out of Africa’. L’iniziativa è in programma dal 10 luglio al 3
agosto dal Gargano alla Valle d’Itria. Nelle 14 giornate di
programmazione si terranno 29 appuntamenti in masserie, città
Unesco, conventi, abbazie e centri storici con eventi musicali,
teatro, parola, presentazioni di libri, forum, visite guidate e
spazi dedicati all’agroalimentare. Centinaia gli artisti e i
relatori, provenienti da dieci paesi diversi, in gran parte
dalla grande regione del Sahara.
La manifestazione è stata presentata questa mattina della
sede della Regione Puglia dal direttore del festival Franco
Salcuni con l’assessora regionale all’Ambiente e al Clima,
Debora Ciliento e la presidente di Legambiente Pugglia, Daniela
Salzedo. “L’Africa non è una suggestione esotica, ma una bussola
del futuro” ha detto Salcuni presentando il programma.
I maliani Tamikrest apriranno la rassegna il 10 luglio a
Martina Franca. Tra gli altri, la mauritana Noura Mint Seymali,
vincitrice del Womex Artist Award 2025, in scena il 1° agosto a
Vico del Gargano; la regina del deserto Amira Kheir, sudanese di
adozione britannica, nata e cresciuta a Torino, ospite il 26
luglio a Monte Sant’Angelo; il maliano Vieux Farka Toure l’11
luglio a Martina Franca; Julian Marley, stella del reggae
contemporaneo, sul palco del convento di San Matteo a San Marco
in Lamis, il 19 luglio. Ancora, il maestro Majid Bekkas, massimo
esponente della tradizione gnawa blues, confraternite di
ex-schiavi neri deportati in Marocco, in scena il 31 luglio a
Vico del Gargano. Spazio anche alla musica italiana, dalle
provocazioni pop di Dargen D’Amico a Martina Franca il 22
luglio, allo spirito globalista di Daniele Sepe il 16 luglio a
Rignano Garganico, e, gran chiusura, Niccolò Fabi il 3 agosto a
Vico del Gargano.
“In un mondo sempre più multiculturale, noi occidentali
dobbiamo guardare con rispetto e senso di accoglienza alle
popolazioni del Sud del mondo che hanno tanto da insegnarci. E
questo Festival ci farà arrivare i loro messaggi e i loro
valori” ha detto l’assessora Ciliento.
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