Nonostante la giornata
preferragostana e il caldo che non dà pace, in tanti hanno
voluto essere presenti nel Duomo San Vitale di Salsomaggiore
Terme per l’addio a Luca Storti, dagli amici tutti conosciuto
come Jack, il sessantunenne morto mentre cercava di soccorrere
un tredicenne caduto in un dirupo sul Monte Tavola,
nell’Appennino Parmense.
Il ragazzino è stato portato in gravi condizioni con
l’elisoccorso all’ospedale Maggiore di Parma dove si trova
ancora ricoverato in prognosi riservata nel reparto di terapia
intensiva pediatrica ma in lieve miglioramento.
Storti – attivo nella Pubblica assistenza salsese di cui è
stato anche presidente, per tantissimi anni uno storico capo del
gruppo Agesci Salsomaggiore 1 – era andato con due dei figli e
il nipote in visita al campo estivo del Salsomaggiore 2 e non ha
esitato a cercare di aiutare il giovane scout in difficoltà.
“Fino all’ultimo passo ha testimoniato il senso profondo del
servizio e della promessa scout” lo ha ricordato il Movimento
Adulti Scout dell’Emilia Romagna che ha rivolto un pensiero alla
moglie Paola e ai tre figli Giovanni, Benedetta e Giacomo. E
proprio gli scout hanno suonato nella messa in cui sono
intervenuti i figli e il fratello di Jack.
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