La richiesta di flessibilità legata all’inflazione “era ovvia. Abbiamo fatto delle riflessioni” su una questione “puramente tecnica che però diventa di sostanza, cioè il sentiero della spesa è un sentiero di spesa nominale. Noi lo stiamo rispettando, siamo tra i più bravi. Però il problema è che contiene un tasso di inflazione che è programmato all’epoca da parte della Commissione evidentemente molto inferiore rispetto a quello che si è verificato”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, arrivando alla Camera.
Con l’attuale tasso di inflazione “quel sentiero di spesa, posto che nel bilancio ci sono delle poste che sono indicizzate all’inflazione, diventa difficile da mantenere, ma non per noi, per tutti”.
L’attuale tasso di inflazione, ha chiarito, “dovrebbe essere in qualche modo considerato tra i fattori esterni. I famosi relevant factor che ci sono scritti lì dovrebbero essere in questa circostanza valutati. E’ un discorso che con i colleghi abbiamo fatto, mi sono scambiato delle opinioni anche con gli altri. Vediamo cosa dirà la Commissione”.
La prossima manovra sarà “seria”, ha aggiunto e a chi osservava che il viceministro Maurizio Leo ha parlato di manovra “difficile” si è limitato a rispondere che “io i giornali non li leggo, ma voi li leggete sempre…”.
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