LiveAggiornato 9 minuti faLo scrive Bloomberg. Nella notte gli Stati Uniti hanno attaccato di nuovo l’IranSintesi per punti11 minuti faCentcom: colpiti oltre 170 obiettivi in due giorniLe forze statunitensi hanno colpito più di 170 obiettivi militari iraniani negli ultimi due giorni, tra cui sistemi di difesa aerea, depositi di droni e missili, motovedette militari e infrastrutture logistiche lungo la costa vicina allo Stretto di Hormuz. Lo ha riferito il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom), secondo quanto riporta il New York Times. Il numero degli obiettivi colpiti è circa 14 volte superiore a quello registrato nei due giorni più recenti dei raid di rappresaglia condotti alla fine di giugno. Secondo il Centcom, gli attacchi mirano a ridurre ulteriormente la capacità dell’Iran di colpire il traffico marittimo commerciale nello Stretto di Hormuz.21 minuti faPasdaran: “Usa ostacolano seriamente riapertura Hormuz”Gli attacchi militari statunitensi “ostacolano seriamente” la riapertura dello Stretto di Hormuz e qualsiasi tentativo di Washington di determinare le rotte marittime provocherà “una risposta schiacciante”. Lo afferma in una nota la Marina dei Guardiani della Rivoluzione iraniani, sostenendo di aver riportato il traffico nello stretto a circa il 50% dei livelli precedenti alla guerra e di stare aumentando la capacità per le navi autorizzate a utilizzare le rotte designate dall’Iran. Nel comunicato, i Pasdaran affermano che “gli stranieri non hanno alcun posto in questa terra e nello Stretto di Hormuz” e accusano Washington di “avventurismo e interferenza” nelle rotte marittime, attribuendo all’operato degli Usa le attuali difficoltà di navigazione nello Stretto. La Marina dei Pasdaran avverte inoltre che un intervento degli Stati Uniti nella definizione dei corridoi di navigazione “metterebbe a rischio gli interessi dei Paesi che utilizzano lo Strettocirca un’ora faIniziata a Mashhad la cerimonia funebre per Ali KhameneiE’ iniziata a Mashhad la cerimonia funebre per l’ayatollah, Ali Khamenei, ucciso in un raid israelo-americano. L’agenzia Irna spiega che la folla ha circondato il veicolo che trasporta le salme dell’ex Guida suprema e dei suoi familiari, al grido di “Morte all’America”, “Morte a Israele”. Alla cerimonia – riporta l’agenzia iraniana – sono presenti funzionari politici di 45 paesi e studiosi, leader religiosi e scienziati provenienti da oltre 90 nazioni.




