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Guerra ultime notizie. Trump pubblica mappa in cui lo Stretto di Hormuz è «nuovo territorio Usa»

di Redazione Cronache Nazionali
18/08/2026
in Esteri
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LiveAggiornato 8 minuti faIl transito di navi commerciali è ancora quasi fermo, ieri solo sei navi hanno attraversato il passaggioSintesi per punti16 minuti faSanità: Oms «da fine 2017 oltre 10.400 attacchi in 29 Paesi», 19 agosto Giornata aiuto umanitarioDal dicembre 2017, data di lancio del Sistema di sorveglianza dell’Organizzazione mondiale della sanità, l’Oms ha documentato oltre 10.400 attacchi a strutture sanitarie in 29 paesi e territori, con oltre 5.700 morti e 8.500 feriti.Solo nel 2026 gli attacchi censiti sono stati 914 e hanno provocato 911 morti e 1.486 feriti, la maggior parte segnalati in Ucraina, Libano, nei territori palestinesi occupati e in Myanmar. È il quadro tracciato dall’agenzia Onu per la salute, alla vigilia della Giornata mondiale dell’aiuto umanitario (World Humanitarian Day) Umanitaria, che si celebra il 19 agosto.Un’occasione per l’Oms per “rendere omaggio agli operatori umanitari e sanitari che antepongono il loro dovere di cura alla propria sicurezza e, troppo spesso, alla propria vita, al servizio delle comunità colpite da conflitti e crisi”. E per ribadire un appello “a tutte le parti in conflitto, affinché rispettino e proteggano gli operatori, i pazienti, le strutture e i trasporti sanitari, in conformità con il diritto internazionale umanitario.Proteggere l’assistenza sanitaria – rimarca l’Oms nel focus pubblicato in vista della Giornata – significa proteggere vite, garantire l’accesso ai servizi essenziali e preservare la resilienza dei sistemi sanitari nei momenti di maggiore necessità”. Un messaggio da reiterare alla luce della situazione attuale: a 10 anni dalla risoluzione 2286 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che ha condannato gli attacchi contro le strutture e il personale medico nelle zone di conflitto e ha sollecitato un maggiore rispetto del diritto internazionale umanitario, della segnalazione e dell’accertamento delle responsabilità, questi attacchi “continuano a livelli inaccettabili”, denuncia l’Oms.La Giornata mondiale dell’aiuto umanitario è stata istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2008 per commemorare l’attentato del 2003 contro la sede delle Nazioni Unite a Baghdad e per onorare gli operatori umanitari di tutto il mondo. La campagna globale di quest’anno, guidata dall’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha), si concentra sulle “famiglie degli operatori umanitari caduti”, mettendo in luce le storie personali di chi ha dedicato la propria vita agli altri attraverso le voci delle famiglie, dei cari e delle comunità che hanno lasciato. “È un’opportunità – spiega l’Oms – per onorare la memoria dei colleghi che hanno perso la vita nell’esercizio del loro dovere, riconoscendo al contempo la dedizione di chi continua a fornire assistenza in alcuni degli ambienti più difficili e pericolosi del mondo”.31 minuti faUnhcr: «Oltre 850.000 sfollati in Libano tornati alle zone d’origine»La crisi umanitaria e degli sfollati in Libano è tutt’altro che conclusa, ha ammonito oggi a Ginevra l’Unhcr, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati. Sebbene circa 860.000 persone siano tornate nelle loro zone d’origine, circa 360.000 rimangono sfollate e molte si trovano ad affrontare case danneggiate, distruzioni diffuse e mancanza di servizi essenziali.Secondo l’Unhcr, la situazione della sicurezza in Libano rimane fragile e i bisogni umanitari di centinaia di migliaia di persone restano enormi, sebbene l’intensità delle ostilità sia diminuita. Inoltre, “nonostante gli accordi di cessate il fuoco dichiarati, i nuovi raid aerei israeliani nel sud del Libano durante il fine settimana hanno innescato una nuova ondata di sfollamenti, con centinaia di famiglie in fuga verso nord in cerca di sicurezza”, ha detto il portavoce dell’agenzia, Babar Baloch. Molte famiglie non sono ancora in grado di tornare alle proprie case a causa delle ingenti macerie, dell’insicurezza, della difficoltà di accesso alle proprie comunità e dei danni diffusi alle infrastrutture, con conseguenti interruzioni o carenze nei servizi sanitari, idrici ed elettrici, sottolinea l’agenzia dell’Onu. Durante il picco del conflitto – ricorda l’Unhcr – oltre un milione di persone risultavano sfollate all’interno del Libano. Governo e agenzie umanitarie sono mobilitate per gli aiuti, ma l’appello inter-agenzia per il Libano, pari a 639,9 milioni di dollari, è finanziato solo al 48%.42 minuti faSiria: «Raid Israele su aeroporto militare. Usa: «Escalation non necessaria»La Siria accusa Israele di aver colpito un aeroporto nella provincia di Idlib nel nord-ovest, dopo che una fonte dei servizi di sicurezza ha detto all’Afp che la struttura militare, ormai in disuso, era stata colpita da velivoli non identificati. Secondo Times of Israel, sarebbe il primo attacco di questo tipo da parte dell’aeronautica israeliana dal marzo scorso. Un gesto criticato dagli Stati Uniti, il cui inviato speciale in Siria, Tom Barrack, afferma che si tratta di una “escalation non necessaria” che non favorisce la stabilità regionale, spiegando invece che Washington dà priorità a un “dialogo logico”. “Gli aerei dell’occupazione israeliana hanno preso di mira questa mattina presto la pista dell’aeroporto militare di Abu Dhouhour (…) con otto attacchi”, ha dichiarato una fonte militare citata dalla Tv siriana, aggiungendo che “l’attacco ha causato solo danni materiali”.

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