A tre giorni dal furto del colier
di diamanti al Museo di arti applicate di Vienna (Mak), è
polemica sulla sicurezza della mostra “Glanzstücke”. Una
visitatrice, intervistata dalla “Presse”, sostiene che al
momento dell’ingresso non ci fossero controlli sulle borse e
che, dopo la spaccata della vetrina, nessun allarme sarebbe
scattato.
“Non c’erano misure di sicurezza, nessun controllo delle borse,
niente”, ha raccontato la donna, contestando la ricostruzione
del museo. La direttrice generale del MAK, Lilli Hollein, aveva
invece parlato di “altissimi standard di sicurezza” e di un
articolato piano predisposto per la mostra.
La visitatrice ha riferito di essere entrata con una borsa
piuttosto grande senza essere controllata. Poco dopo aver visto
il collier di Van Cleef & Arpels, avrebbe sentito “un rumore
molto forte e sordo”. Le pareti divisorie della mostra, ha
raccontato, avrebbero vibrato per i colpi.
“Ma perché non scatta nessun allarme?”, si è chiesta.
Una visitatrice arrivata dalla direzione del rumore le avrebbe
detto che qualcuno stava sfondando una vetrina. Terminati i
colpi, la donna sarebbe tornata sul posto e avrebbe visto la
teca danneggiata. Secondo la sua testimonianza, non c’erano
ancora né addetti alla sicurezza né altri dipendenti del museo.
La visitatrice sostiene inoltre che, in quel momento, sarebbe
stato possibile avvicinarsi ad altre vetrine e prendere altri
gioielli, compresi alcuni orecchini. Solo più tardi un
dipendente le avrebbe chiesto di lasciare la mostra.
La donna ha poi raccontato di aver lasciato il museo senza
essere interrogata e senza incontrare agenti di polizia. “Tutti
i visitatori continuavano a muoversi nelle altre sale o
uscivano”, ha riferito.
Dopo il colpo il MAK ha rafforzato i controlli. All’ingresso
sono stati installati metal detector e borse e zaini devono
essere lasciati al guardaroba. Le nuove misure resteranno almeno
fino alla chiusura della mostra, il 27 settembre, e potrebbero
essere prorogate.
Prima della rapina il museo aveva dichiarato di aver predisposto
dieci addetti alla sicurezza e un sistema di videosorveglianza.
Dopo il furto, il Mak aveva sostenuto che i dipendenti avevano
reagito “con calma”, seguendo le procedure previste.
Il colpo è avvenuto giovedì pomeriggio. Due uomini, armati di
pistola e martello, hanno sfondato una vetrina e portato via il
prezioso collier del gioielliere francese Van Cleef & Arpels. La
fuga sarebbe durata pochi minuti.
I due presunti rapinatori sono ora ricercati a livello
internazionale. Il Landeskriminalamt ha diffuso le loro
fotografie. La polizia austriaca non ha fornito ulteriori
dettagli sulle indagini.
Resta intanto il nodo della sicurezza. E soprattutto una
domanda, ripetuta dalla testimone dopo aver sentito i colpi:
“Perché non è scattato l’allarme?”
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