L’inflazione negli Stati Uniti a settembre è salita al 3,7% dal 3,4% di settembre. Il dato è sopra le attese degli analisti che scommettevano su un +3,6%. Su base mensile i prezzi hanno segnato un +0,6%. L’indice core, al netto di energia e alimentari, si è attestato al 2,6% su base annua e allo 0,3% su mese, in ambedue i casi sopra le attese.
Le Borse europee rallentano dopo il dato. In aumento i titoli di Stato, con il rendimento del decennale americano che sale di 10 punti base. Il dollaro si rafforza sulle principali divise, con l’euro che scende a 1,1135 sul biglietto verde. Nel Vecchio continente in fondo Milano (-0,3%). Positive Londra (+0,3%), Parigi (+0,8%), Francoforte (+0,7%) e Madrid (+0,6%). Tornano in tensione i titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund sale a 108 punti, con il tasso del decennale italiano al 4,58% e quello tedesco al 3,5%. In aumento di cinque punti base la Francia al 4,88%, la Spagna al 4,12% e la Grecia al 4,41%.
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