La copresidente del Nicaragua,
Rosario Murillo, ha definito “spazzatura” e “traditori della
patria” i nicaraguensi a cui è stata revocata la cittadinanza e
gli oppositori in esilio, reagendo alle critiche sulle riforme
politiche del regime e alle recenti dichiarazioni del marito e
copresidente Daniel Ortega sulla fine delle elezioni nel Paese.
“Sono rifiuti, sono spazzatura, traditori della patria”, ha
detto Murillo in un messaggio diffuso dai media locali,
accusando i suoi critici di diffondere “menzogne” e di travisare
le parole del governo. Le dichiarazioni arrivano dopo le
preoccupazioni espresse dagli Stati Uniti e da diversi Paesi
dell’Organizzazione degli Stati americani per il deterioramento
della democrazia in Nicaragua. Murillo ha difeso il processo di
consultazione sulle riforme costituzionali, al quale, ha
sostenuto, hanno partecipato anche Esercito, Polizia e corpo
diplomatico.
La copresidente ha inoltre respinto le accuse secondo cui le
modifiche eliminerebbero le elezioni, sostenendo che
rappresentano invece una “continuità” del percorso politico del
governo. Gli attacchi agli oppositori si inseriscono in una
settimana segnata dalle critiche internazionali al crescente
controllo del regime sul sistema politico.
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