“Non ha detto nemmeno il suo
nome in aula. Non intende farsi processare dallo Stato e di
fatto rifiuta di difendersi”. Sono le parole di Alessandra
Bonini, avvocato difensore di Andrea Pellati, accusato
dell’omicidio del pizzaiolo Raffaele Stipa, lunedì sera a Reggio
Emilia.
Il presunto killer è comparso in tribunale, avvalendosi di
fatto della facoltà di non rispondere davanti al gip Francesco
Panchieri che si è riservato la decisione sulla custodia
cautelare in carcere, richiesta dal sostituto procuratore Maria
Rita Pantani. “Convaliderà l’arresto e accoglierà la misura”,
dice la legale senza alcun dubbio.
La descrizione di Bonini conferma il profilo di Pellati come
una persona con problemi psichiatrici, che rifiuta lo status quo
e propenso a credere ai complotti. “Sono parole deliranti, non
vuole parlare nemmeno con me. C’è un blocco totale. Ho avuto una
conversazione di un minuto, non intende parlare di lui. Il suo
atteggiamento? Ostile, le guardie mi hanno detto che bisogna
stare attenti, però in cella è controllato e non si è mostrato
aggressivo. Non è una persona con cui, al momento, si può avere
una conversazione”.
“Mi risulta sia stato seguito fino ad aprile di quest’anno.
Poi da uno psichiatra privato, ma nulla poteva lasciar presagire
quello che ha fatto. Assumeva i farmaci prescritti, ma mi
riservo di leggere la documentazione di cura acquisita dal pm”,
aggiunge. La procura intanto ha conferito l’incarico per
l’autopsia. Mentre la difesa “cercherà di concentrarsi sulla
perizia psichiatrica che chiederemo quando si potrà, è l’unico
elemento che si può valutare al momento”, dice Bonini che infine
conclude: “Non abbandonerò la difesa essendo d’ufficio a meno
che lui non scelga un difensore di fiducia”.
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