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Home Economia Italiana

Pagamenti digitali, il “buy now pay later” indebita gli italiani: giovanissimi i più colpiti

di Redazione Cronache Nazionali
26/06/2026
in Economia Italiana
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Pagamenti digitali, il “buy now pay later” indebita gli italiani: giovanissimi i più colpiti

La pratica del “buy now, pay later” ha registrato un autentico boom nell’arco di tre anni tra gli utenti italiani. Tra il 2022 e il 2025 il totale di credito erogato con la formula “compra oggi, paga domani” è cresciuto del 127%. A scapito dei tradizionali piccoli prestiti al consumo, soprattutto di importo inferiore ai 1.500 euro.
Acquistare sul momento e pagare a rate, spesso senza interessi e con pochi clic sullo smartphone è insomma diventata un’abitudine consolidata. Ma con un preoccupante effetto collaterale: ha creato un vasto “debito invisibile”, in particolare tra i giovanissimi.

Cos’è il “buy now pay later” e perché si è diffuso così tanto
Il “buy now, pay later” è una forma di credito al consumo integrata direttamente nell’esperienza di acquisto. Secondo il rapporto “Il debito invisibile” realizzato da Censis e Confcooperative, il ricorso a questa soluzione è aumentato del 23% solo nell’ultimo anno. Un’espansione rapidissima che sta modificando il modo in cui le famiglie si indebitano, soprattutto per acquisti di importo contenuto effettuati attraverso piattaforme digitali.
Al momento del pagamento, invece di saldare subito l’intero importo, il consumatore può scegliere di suddividerlo e dilazionarlo in più rate, spesso tre, senza l’applicazione di interessi. A patto che rispetti le scadenze previste. L’approvazione avviene in pochi secondi, senza recarsi in banca e, nella maggior parte dei casi, senza compilare una tradizionale richiesta di finanziamento.
È proprio questa semplicità d’esecuzione ad aver favorito il successo del sistema. L’accesso al credito diventa quasi impercettibile: mentre si acquista un dispositivo, un elettrodomestico o un capo d’abbigliamento, si sottoscrive contemporaneamente un finanziamento digitale. Il momento in cui ci si rende conto di aver contratto un debito tende così a passare in secondo piano.
Perché si parla di “debito invisibile”
Ogni singola rata può sembrare di importo limitato e di conseguenza facilmente sostenibile. Il problema nasce quando lo stesso consumatore attiva contemporaneamente più pagamenti dilazionati su piattaforme diverse. In questo modo si accumulano diversi piccoli debiti che, presi singolarmente, appaiono trascurabili ma che nel complesso possono incidere in modo significativo sul bilancio familiare.
Secondo gli analisti, il rischio è che l’indebitamento emerga soltanto quando le rate iniziano a sommarsi e diventano difficili da sostenere. Cioè, quando è troppo tardi. Si tratta spesso, come accennato, di acquisti legati a beni destinati a perdere rapidamente valore, come prodotti di elettronica, abbigliamento e articoli per la persona. Risultato: il “buy now, pay later” ha toccato il 60,3% dei pagamenti fra la fascia di spesa fino a 1.000 euro, contro il 45,7% del credito tradizionale.
I giovani sono i più esposti al nuovo credito digitale
Tra gli aspetti che destano maggiore attenzione c’è il coinvolgimento delle fasce più giovani della popolazione. Il focus Censis-Confcooperative evidenzia come il fenomeno sia particolarmente diffuso tra gli appartenenti alla Generazione Z, per i quali rappresenta una delle principali modalità di accesso al credito.
Non solo. Circa il 19% di chi utilizza i pagamenti digitali a rate non aveva mai avuto in precedenza una storia creditizia. Per molti giovani, dunque, il primo contatto con un finanziamento non avviene più attraverso una banca o una finanziaria tradizionale, ma direttamente durante un acquisto online effettuato con lo smartphone.

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