“Altra falsità dei giornali di Angelucci, il parlamentare più assenteista d’Italia”. Sigfrido Ranucci, via Facebook, attacca il quotidiano Libero riguardo la foto di un presunto bacio tra il giornalista e Maria Rosaria Boccia.”Oggi Libero, ripreso da Open di Mentana e Franco Bechis, detto ‘Fosca’ parla di una foto proveniente da uno scatto di investigatori o servizi segreti, in merito a un presunto bacio tra me e Maria Rosaria Boccia. È una fake e la foto a cui fanno riferimento, che ho recuperato dalla chat, è stata evidentemente realizzata con Intelligenza artificiale”. “Giusto per farvi capire cosa state finanziando con il vostro denaro pubblico – aggiunge – Il direttore è Sallusti, graziato dal carcere, che ha chiesto e ottenuto con Fdi, la sospensione delle repliche estive di Report. Il governo su questo uso della stampa tace. Di tutto questo parlerò il 25 settembre a Noto e il 26 a Vittoria, nel corso dello spettacolo #DiarioDiUnTrapezista”.
Il post di Sigfrido Ranucci
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L’avvocato di Maria Rosaria Boccia: ‘Agiremo contro Natalia Potenza e Libero’
‘Nell’interesse della mia assistita, Maria Rosaria Boccia, comunico che nella giornata odierna procederemo nelle competenti sedi giudiziarie nei confronti della sig.ra Natalia Potenza, del quotidiano Libero e del giornalista Giacomo Amadori, in relazione alle dichiarazioni e ai contenuti pubblicati nell’edizione odierna’. Così in una nota l’avvocato Francesco Di Deco, legale di Maria Rosaria Boccia. ‘Contestiamo – spiega il legale – nel modo più categorico l’esistenza e la veridicità della fotografia descritta nell’articolo, nei termini in cui viene rappresentata, e ogni ricostruzione idonea a far ritenere che tra la mia assistita e Sigfrido Ranucci vi siano stati incontri o rapporti della natura insinuata dalla pubblicazione. Preciso, inoltre, che negli ultimi due anni gli incontri tra la sig.ra Boccia e Sigfrido Ranucci sono sempre avvenuti in presenza di altre persone e mai da soli. Sarà richiesto all’Autorità giudiziaria di accertare ogni eventuale responsabilità derivante dalla pubblicazione e diffusione di tali contenuti’. ‘Analoghe iniziative saranno valutate nei confronti di chiunque dovesse riprendere e rilanciare le medesime affermazioni, ove ne ricorrano i presupposti di legge’, conclude l’avvocato Francesco Di Deco.
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