Il Tribunale del Riesame di Milano ha disposto gli arresti
domiciliari per Vincenzo Compagnone e Mattia Rignanese, i due
agenti della Polizia Locale arrestati il 6 agosto con le accuse
di peculato, falso ideologico e arresto illegale.
Nell’udienza di ieri la difesa composta dagli avvocati
Giovanni Briola, Daniela Mazzocchi e Giacomo Gualtieri avevano
chiesto la revoca della custodia cautelare in carcere o, in
subordine, una misura meno afflittiva, contestando in
particolare l’attualità del pericolo di inquinamento probatorio.
In aula i legali avevano inoltre presentato nuovi elementi
difensivi sulla contestata appropriazione di 1.450 euro, tra cui
la testimonianza della confidente utilizzata nell’operazione
antidroga, secondo cui il denaro sarebbe stato restituito al
termine dell’operazione.
Al centro dell’inchiesta del pm Giovanni Tarzia c’è l’arresto
di un presunto pusher avvenuto a Corsico il 16 luglio. Secondo
l’accusa, i cinque agenti avrebbero operato fuori dal territorio
di competenza della Polizia Locale e, dopo l’arresto, si
sarebbero appropriati dei 1.450 euro. Martedì 25 agosto è
fissata al Riesame l’udienza per gli altri due agenti detenuti a
San Vittore, Denni Dileo e Rosario Piscopo. La commissaria
Ilenja Sabato, invece, è già ai domiciliari dopo
l’interrogatorio davanti al gip Elio Sparacino.
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