“Considero la sicurezza uno dei primi
doveri dello Stato. Non perché sia l’unico ma perché da quel
dovere dipende la credibilità stessa delle istituzioni”. Lo
scrive il vicepremier della Lega Matteo Salvini in un intervento
su Avvenire.
“I dati sono indispensabili ma non bastano a ridurre una
percezione diffusa di insicurezza e di paura. Per il mio ruolo
incontro ogni giorno persone in tutta Italia e la domanda di
sicurezza attraversa il Paese. E’ ancora più forte dove i
redditi sono più bassi e i bisogni più ampi”, spiega Salvini che
sottolinea l’importanza di “investire nel presidio e nella
prevenzione”. Ancora: “Un Paese ha il dovere di sapere chi entra
nel proprio territorio, di far rispettare le proprie leggi e di
contrastare ogni forma di illegalità che prospera
nell’irregolarità – spiega -. Governare l’immigrazione significa
scegliere”, “privilegiare l’accoglienza e l’integrazione di
donne e uomini che arrivano dai Paesi di religione cristiana,
pronti a rispettare il nostro modo di vivere lontani
dall’arroganza e dalla volontà di sopraffazione” che
“l’estremismo islamico porta avanti in tutta Europa”.
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