L’Elba si
prepara a celebrare i 30 anni della produzione artistica di Gio’
Pomodoro sull’isola, un evento celebre nell’estate del 1996 di
cui si rievoca il successo. L’artista realizzò una serie di
sculture monumentali in granito dedicate agli isolani e alla
loro memoria. Del lavoro di quell’estate – tra la cava di San
Piero e il borgo di località Poggio – sono rimaste sul
territorio elbano quattro opere: il pilastro Dioniso, la fontana
Okeanos (entrambe a Poggio) il Sedile per Due (a Pomonte, in
piazza del Calello) e la Tavola degli Antenati (attualmente
nella cava di San Pietro in attesa di restauro).
Il Comune di Marciana e la Pro Loco Marciana Elba hanno
creato un nuovo percorso tematico, dal 25 agosto al 31 ottobre
2026, che si sviluppa tra le grandi sculture in granito,
l’esposizione nella chiesa di San Niccolò a Poggio e una
video-testimonianza. Il risultato è stato reso possibile anche
grazie alle numerose e preziose collaborazioni con le
associazioni del territorio e con i collezionisti privati
dell’Elba.
L’inaugurazione martedì 25 agosto alle ore 18,30 a Poggio,
nella chiesa di San Niccolò. Mercoledì 26 agosto alle ore 21,30
a Marciana, nella Fortezza Pisana, verranno presentati il video
e l’intero percorso della ricerca.
“I luoghi scolpiti e le opere realizzate ‘site specific’ da
Gio’ Pomodoro hanno sempre analizzato diversi temi legati alla
collettività, alla storia e all’estetica dei territori in cui
sono stati creati – spiega Rossella Farinotti, direttrice
esecutiva dell’Archivio Gio’ Pomodoro – Lo scultore, prima di
produrre l’opera, indagava con coscienza e cultura ogni
dettaglio ed esperienza, con particolare attenzione ai materiali
autoctoni e attratto da chi questi li sapeva lavorare con
sapienza”.
“Le quattro sculture realizzate per l’Elba – aggiunge –
rappresentano delle archeologie dell’isola e dei tributi ai
cavatori di granito della cava di San Piero. E’ questa la pietra
che Pomodoro utilizza, insieme al ferro, per la realizzazione
dei lavori raccontati nella mostra e di cui si può scoprire il
percorso pregresso grazie agli appunti e ai preziosi disegni
dell’artista”.
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