Potrebbe tenersi già lunedì
l’udienza di convalida dell’arresto di Andrea Rizzardi Recchia,
il 52enne finito in carcere a Verona con l’accusa di avere
ucciso a coltellate la madre, Grazia Rizzardi, 80 anni, e malata
di Alzheimer ieri mattina nella casa in cui vivevano l’anziana
ed il figlio, nel quartiere di Borgo Venezia. Il movente non è
stato ancora chiarito e probabilmente emergerà nel corso
dell’interrogatorio di garanzia. Laureato in architettura a
Venezia nel 2004 dopo gli studi all’Istituto d’arte di Verona,
Andrea Guerrieri Rizzardi risulta cancellato dall’albo
dell’Ordine degli architetti della provincia di Verona, ed era
attivo come pittore. Su Facebook gestiva una pagina, “Andrea
Rizzardi Recchia paintings”, dove spicca un post di 10 anni fa
con un dipinto selezionato da Vittorio Sgarbi per una mostra a
Venezia, una delle numerose in cui sono state esposte opere del
52enne. E alcuni vicini di casa hanno raccontato di avere
ricevuto un quadro in dono da Andrea Rizzardi Recchia. In
Questura, dopo il fermo da parte della Polizia, l’uomo ha fatto
le prime ammissioni. L’udienza di convalida davanti al Gip
Carola Musio permetterà di ricostruire i dettagli di quello che
è successo la notte e la mattina tra giovedì e venerdì: alcuni
testimoni avrebbero riferito di avere sentito delle urla, ma non
è confermato se ci sia stata una lite tra madre e figlio. Il
magistrato Alberto Sergi, che coordina l’indagine affidata alla
Squadra mobile, valuterà in queste ore anche se disporre
l’autopsia per accertare il numero di coltellate inferte
sull’anziana vittima.
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