“Il 2026 sarà un anno di svolta per
il nostro settore”. Così il presidente di Upa, Marco Travaglia,
ha introdotto in un incontro con la stampa alla Triennale di
Milano l’Assemblea annuale dell’associazione degli investitori
pubblicitari, indicando tra le priorità un sistema più
trasparente per misurare le audience tra tv, stampa e
piattaforme digitali, lo sviluppo dell’intelligenza artificiale
e un quadro normativo più semplice per le imprese.
Secondo le stime elaborate da Upa, il mercato pubblicitario
italiano chiuderà il 2026 con una crescita dell’1,2%. “Il quadro
delle ricerche ufficiali sulle audience pubblicitarie atteso
dagli investitori è ormai abbastanza definito”, ha detto
Travaglia, ricordando i progressi di Audicom, che ha avviato la
produzione dei dati in formato “total audience digital+print”, e
l’imminente ingresso del nuovo socio Anitec-Assinform, in
rappresentanza delle Big Digital Platform.
Il presidente di Upa ha rivolto un appello a editori e
piattaforme affinché adeguino i propri sistemi per consentire
“il tracciamento trasparente della pubblicità negli ambienti
digitali”. E ha richiamato l’attenzione sulla mancanza di dati
attendibili sugli investimenti pubblicitari nel digitale.
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