(di Daniela Giammusso)
Il grande Mito, tra Alcesti e una
doppia rilettura dell’Iliade, ma anche le favole romane di Aldo
Fabrizi e il “blu” del Mediterraneo: sono alcuni degli
appuntamenti teatrali in scena nel prossimo weekend.
VERONA – Dopo essere stato costretto a servire nella casa di
Admeto per espiare una colpa, il dio Apollo, riconoscente per la
benevolenza ricevuta, ottiene dalle Moire che l’uomo possa
sfuggire alla morte a condizione che un altro si sacrifichi per
lui. Solo sua moglie, Alcesti, accetta. Dopo il debutto nella
stagione dell’Inda a Siracusa, arriva al Teatro Romano per
l’Estate Teatrale Veronese l’Alcesti che Filippo Dini dirige e
interpreta da Euripide. Una messinscena che è un confronto
frontale, quasi brutale, con il terrore della Morte, nella sua
declinazione più scandalosa: quella della vittima sacrificale.
Con anche Denis Fasolo, Luigi Bignone, Sandra Toffolatti, Deniz
Ozdogan, Aldo Ottobrino, Denis Fasolo, Bruno Ricci, Carlo
Orlando. Musiche di Paolo Fresu. Il 17-18 settembre.
VICENZA – Cosa accadrebbe se riscrivessimo la storia per le
nuove generazioni e si dicesse che la guerra non è un atto
necessario per l’identità di un popolo e che gli esseri umani ne
hanno sempre avuto paura? È con Iliade. Il coraggio dei codardi
di Tindaro Granata che apre il cartellone teatro del 79/o Ciclo
di spettacoli classici all’Olimpico. Una rilettura del grande
poema omerico, su testo di Tommaso Fermariello, in cui Tersite è
un uomo alle prese con il tentativo di riportare in alto la
propria vita ritrovandosi ossessionato dall’idea di smascherare
il “mito dell’eroe classico” durante la guerra di Troia.
Protagonista, Francesco Wolf. A seguire, sempre in prima
assoluta, è Carmelo Rifici che affronta la prima parte di
Orestea, Mythos, da Eschilo. Un’indagine sulla fragilità della
nostra idea di giustizia e su ciò che abbiamo perduto nel
passaggio dal mondo arcaico al logos. Con Fausto Cabra, Alfonso
De Vreese, Igor Horvat, Stefano Iagulli, Giusi Merli, Valeria
Milillo, Francesca Osso, Valentina Picello, Monica Piseddu,
Roberta Ricciardi, Anahì Traversi. Il 17-18 settembre; e il
18-19 settembre.
ROMA – Al Teatro Tor Bella Monaca si alza il sipario per Le voci
del presente 2026, terza edizione del Piccolo Festival di
drammaturgia contemporanea promosso dalla Compagnia Umberto
Orsini, che fino all’11 ottobre porta in cartellone “facce
nuove” e volti celebri del palcoscenico. Ad aprire è Massimo
Popolizio con la lettura colta e popolare di alcuni sonetti de
La pastasciutta di Aldo Fabrizi, accompagnato dalle musiche di
Giovanna Famulari al violoncello. Il 19 settembre.
TAORMINA (ME) – Edoardo Leo sceglie il Teatro Antico di Taormina
e Taormina Arte per la prima assoluta di Blu, teatro di
narrazione che intreccia musica e divulgazione scientifica, con
un’avventura sentimentale che diventa lo spunto per affrontare
questioni che riguardano tutti, come il cambiamento climatico.
Accanto a Leo, il climatologo Giulio Boccaletti e la
polistrumentista Giovanna Famulari, con la sua musica dal vivo.
Scritto da Filippo Gentili e Giulio Boccaletti, diretto da
Ferdinando Ceriani, lo spettacolo mette al centro il
Mediterraneo, di cui si ripercorre la storia gloriosa in
relazione ai cambiamenti climatici avvenuti nelle varie epoche.
Il 17 settembre.
TARANTO – Ed è ancora il grande Mito e il tema epico e
universale della guerra ad aprire la quarta edizione di Taras
Teatro Festival – Scena antica e visioni contemporanee, con Anna
Ferruzzo e Massimo Wertmüller che portano in scena Omero Iliade,
adattamento del testo firmato da Alessandro Baricco. Il 20
settembre.
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