Una prima esecuzione mondiale per
riportare alla luce un’opera rimasta per oltre sessant’anni
inedita: il 16 ottobre alle 20.30, al Teatro Laura Betti di
Casalecchio di Reno, il Festival Respighi Bologna presenta in
forma semiscenica ‘Maudlin of Paplewick’, opera lirica pastorale
della compositrice irlandese Ina Boyle (1889-1967), tra le
figure meno conosciute della musica europea del Novecento. La
produzione, affidata all’ensemble Le Foyer des Artistes sotto la
direzione di Darren Hargan, coinvolge l’Orchestra Pavarotti e
l’Accademia di Belle Arti di Bologna. L’appuntamento si
inserisce nel progetto ‘L’altra metà della musica’, dedicato
alla riscoperta delle compositrici del primo Novecento.
Allieva di Ralph Vaughan Williams, Boyle visse e lavorò nella
contea irlandese di Wicklow, componendo oltre ottanta opere tra
sinfonie, concerti e lavori vocali. ‘Maudlin of Paplewick’,
scritta negli anni Sessanta mentre la vista dell’autrice si
indeboliva, è rimasta custodita in un manoscritto di oltre 600
pagine alla biblioteca del Trinity College di Dublino. Il
recupero è stato reso possibile dall’edizione critica curata da
Hargan e pubblicata da Faber Music. Il libretto, elaborato dalla
stessa Boyle a partire dal dramma incompiuto ‘The Sad Shepherd’
di Ben Jonson, conduce nella foresta di Sherwood, tra Robin Hood
e le arti magiche della strega Maudlin. La partitura si
distingue per un’orchestrazione ricca di sfumature e una
scrittura evocativa, nel solco della tradizione pastorale
anglosassone. La prima mondiale si svolge nell’anno della
presidenza irlandese dell’Unione Europea.
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